Vuoi frequentare un corso per educatore cinofilo? Riflessioni utili per una scelta consapevole.

Dalla passione per i cani può nascere un lavoro? Con questo articolo vogliamo rispondere a coloro che si affacciano al mondo della cinofilia con l’interesse di orientarsi nel dedalo di corsi esistenti e capire se esistono dei requisiti formativi specifici.

Al giorno d’oggi nel nostro paese il 42% delle persone condivide la propria vita con un animale domestico: secondo i dati ufficiali dell’anagrafe canina risalenti all’anno 2010, i cani registrati sono più di 6 milioni. Questo dato ci dà un’indicazione precisa di come il cane sia a tutti gli effetti un compagno di vita per tantissime famiglie; di conseguenza aumenta anche la necessità di capirne sempre di più il comportamento, impararne il linguaggio e costruire con lui un rapporto sereno e gratificante per una relazione migliore ed appagante, duratura nel tempo.

Qui entra in scena la figura dell’Educatore Cinofilo, vale a dire colui che deve offrire al proprietario gli elementi necessari per capire il linguaggio del cane e per conoscerne i reali bisogni, i metodi per educarlo nel rispetto del suo benessere e della sua natura, le competenze per gestirlo al meglio nel contesto in cui viviamo.
Come si diventa Educatore Cinofilo? In questo settore sono presenti un’enorme varietà di proposte formative, differenti in termini di durata, costi e contenuti: come capire quale sia la più adatta a noi?

Come prima cosa va chiarito che non c’è, attualmente, in Italia, un percorso ufficiale per diventare Educatore Cinofilo: non esiste un albo professionale né leggi (1) che regolamentino questo tipo di lavoro ed i riconoscimenti rilasciati dalle varie associazioni private (ENCI, APNEC e tante altre) non hanno alcun valore a livello istituzionale. Quando  viene proposto un corso “riconosciuto”, significa che è valido esclusivamente per l’Ente/Associazione che lo eroga.

Le uniche normative a cui fare riferimento sono disposte a livello regionale, ad esempio per l’Emilia Romagna la Legge Regionale n. 5/2005 prevede l’obbligo di seguire il corso sul “benessere animale”, per chi intende esercitare un'attività economica connessa agli animali d'affezione, tra cui è compreso anche l'addestramento. Il corso, in genere della durata totale di 16 ore, viene periodicamente organizzato dai Servizi Veterinari delle Aziende USL territoriali in collaborazione con un ente di formazione ed ha il compito di informare sulle normative igienico-sanitarie. Ovviamente un corso di questo tipo non ha lo scopo di preparare alla professione di Educatore Cinofilo per la quale è fondamentale una formazione adeguata e specifica, tenendo ben presente che la passione è una condizione necessaria ma non sufficiente per lavorare in questo settore. I cani che si incontrano al centro cinofilo non sono tutti cuccioli oppure soggetti socievoli, fare l'educatore non significa semplicemente insegnare il “seduto” con un bocconcino o farsi riportare la pallina, la verità è che non tutte le persone sono tagliate per questo ruolo e tanti partecipanti ai corsi si rendono conto che, pur amando i cani, questo tipo di attività non fa per loro.  Molti appassionati si avvicinano a questo mondo convinti che si tratti di un percorso facile e che un corso formativo, magari di lunga durata, che rilascia un titolo "riconosciuto" sia sufficiente per avere le porte aperte nel mondo del lavoro.
Un buon corso deve offrire un giusto connubio tra teoria e pratica, permettendo anche un successivo periodo di tirocinio.

Frequentare centinaia e centinaia di ore di formazione in un unico corso da compiersi nella sua interezza può non rappresentare la soluzione ottimale per il corsista: una persona dovrebbe avere la possibilità di comprendere con gradualità se la strada intrapresa sia quella giusta, avendo il tempo di focalizzare i propri obiettivi e interessi, senza che il percorso sia standardizzato ed uguale per tutti. 

Sulla base dell'esperienza decennale maturata in ambito cinofilo, abbiamo elaborato un programma formativo che tiene conto di questi aspetti, è infatti articolato in moduli che consentono di intraprendere un percorso progressivo ed idoneo alle proprie capacità, competenze ed attitudini. L’iter che propone il Centro Nazionale di Formazione Cinofila Dog Galaxy è suddiviso in vari step ed inizia con il “Corso per Operatore Cinofilo e Dog Sitter”, articolato in 80 ore, suddiviso in una parte teorica ed una pratica. Il corso non è riconosciuto da alcun Ente od Associazione per scelta etica, proprio per i motivi citati in precedenza,  visto che nessuna sigla può garantire a priori una certezza lavorativa.

Il corso Operatori è il punto di partenza per chiunque voglia inserirsi nel mondo della cinofilia, adatto non solo per chi desidera diventare un educatore cinofilo ma anche per altre figure professionali del settore, come dog sitter, toelettatore, responsabile di pensione per cani, volontario che opera in canile/rifugio, assistente veterinario, operatore di pet therapy, volontario di protezione civile e croce rossa impegnati in unità cinofile. Strutturato in un numero di ore sufficienti per sviluppare le competenze di base, è adatto a chiunque voglia capire se la cinofilia possa essere la strada giusta da intraprendere. 

Una volta apprese tutte le nozioni fondamentali, saranno la pratica, l’esperienza e le attitudini personali a fare la differenza. La formazione in aula è indispensabile, ma la parte pratica sul campo è la vera e propria “scuola di cinofilia”.

Il  programma completo del corso è disponibile sul sito al seguente link: http://www.doggalaxy.it/attivita-formative/corso-operatore-cinofilo-emilia-romagna.html; mentre l’articolo di approfondimento sulla professione di Dog Sitter è disponibile sul blog (http://www.doggalaxy.it/blog/55-professione-dog-sitter.html).
Il Dog Galaxy, al termine del Corso Operatori, offre la possibilità di frequentare un tirocinio gratuito presso il proprio campo. Questo significa che i partecipanti potranno testare in prima persona la veridicità delle nozioni apprese ed iniziare a metterle in gioco, affiancando gli operatori e gli educatori del centro cinofilo. Il tirocinio può essere portato avanti anche presso differenti realtà che siano disposte ad offrire opportunità di esperienza, come altri centri cinofili, allevamenti, pensioni, canili e rifugi. Ogni occasione di interazione con il mondo canino è utile ad arricchire il proprio bagaglio formativo per maturare le competenze necessarie a trasformare questa passione in un lavoro.

Quindi la riposta alla domanda “da dove si comincia?” è  “scegliendo una scuola che vi permetta di fare il tirocinio necessario anzi, indispensabile, sul campo”. La preparazione degli allievi e dei futuri educatori cinofili passa dalle applicazioni pratiche e dal lavoro quotidiano assieme al maestro che ci insegnerà di più in assoluto, ovvero il cane.

Dopo aver appreso le competenze di base è ovviamente indispensabile proseguire nella formazione, che dovrebbe poter essere personalizzata in base alle proprie attitudini, senza l'obbligo di seguire un percorso standardizzato, con tempistiche e costi che il corsista possa affrontare in base alla propria disponibilità: le offerte dei centri cinofili in questo senso sono numerose e spaziano nelle molteplici attività del settore. Anche il Dog Galaxy organizza stage tenuti da docenti esperti nelle diverse materie e discipline (nosework, fobie e problemi comportamentali, il gioco e la comunicazione, clicker traning e tante altre); alcuni approfondimenti sono alla portata anche di coloro che non hanno ambizioni lavorative, quindi anche del singolo proprietario o appassionato di cani che vuole ampliare le proprie nozioni, curiosità ed interessi. Di pari passo con la prosecuzione del percorso formativo è fondamentale fare pratica: sarebbe alquanto inutile accumulare ore di nozioni teoriche senza vedere cani e vivere esperienze. Non sarebbe la prima volta che qualcuno si propone come educatore cinofilo presso il nostro centro, vantando un curriculum vitae zeppo di corsi e titoli ma alla domanda "con quanti cani hai interagito?" la risposta è "nessuno". Si spera che costui, dopo anni di teoria e migliaia di euro spesi, non debba mai scoprire di aver paura dei cani...!

Un discorso a parte deve essere dedicato alla formazione sulla cosiddetta "pet therapy", in quanto dal 2015 esiste una regolamentazione in materia. In merito agli Interventi Assistiti con Animali (IAA), occorre tenere presente che le linee guida approvate con l'Accordo Stato Regioni del 25/03/2015 contengono precise indicazioni sul percorso formativo che deve seguire qualsiasi figura che opera nell'equipe multidisciplinare (medico veterinario, coadiutore dell'animale, referente di intervento, responsabile di progetto): i corsi devono essere erogati dagli Enti, pubblici o privati, accreditati a livello regionale ed essere articolati in un corso propedeutico, base ed avanzato. L'iter formativo deve essere completato in un arco di tempo non superiore a quattro anni, al termine del quale viene rilasciato un attestato di idoneità agli IAA.

Il Dog Galaxy, in partnership con l'ente di Formazione Gruppo Fipes, organizza corsi formativi, a cui partecipano relatori di comprovata esperienza e professionalità, rispettando i requisiti formativi previsti dalle linee guida nazionali e della Deliberazione Regionale ER n. 136 del 17/06/2015 (tutte le informazioni al link: http://www.doggalaxy.it/attivita-formative/eventi-in-programma/iaa.html). Le linee guida forniscono delle indicazioni precise sul percorso formativo da seguire per garantire uno standard minimo di preparazione a chi opera nel settore degli Interventi Assistiti con gli Animali ma, come in tutti gli ambiti lavorativi, ciò che rende bravo un professionista non è solo la base formativa ricevuta, che rimane certamente una valida premessa, ma anche l'esperienza maturata sul campo e la voglia di aggiornarsi.

La stessa cosa vale per la figura dell'Educatore Cinofilo: non pensiate che diventarlo sia facile. Nessun corso può assicurare agli allievi che hanno intrapreso quel percorso formativo, di riuscire a sviluppare una successiva carriera a livello professionale. Le cause dei fallimenti possono essere molteplici: la convinzione che si tratti di un lavoro  semplice mentre la realtà è fatta di studio ed applicazione; la mancanza di tempo o voglia di impegnarsi che porta spesso a mollare e non frequentare il tirocinio sul campo; la fretta di iniziare a lavorare e guadagnare con la conseguenza di “bruciarsi”; ritrovandosi di fronte ad insuccessi educativi dovuti alla poca esperienza; l'assenza  delle doti naturali ed innate necessarie per trasformare la passione in un mestiere.

Per concludere, ad oggi non esiste un percorso formativo definito e riconosciuto a livello istituzionale per la figura dell'Educatore Cinofilo: una preparazione adeguata nasce in aula con docenti esperti in materia e prosegue sul campo con tanta attività pratica e tirocinio, senza dimenticare l'importanza di aggiornarsi in maniera costante, frequentando stage e seminari di approfondimento. Gli anni di esperienza faranno il resto: perché, per quanto possiamo studiare, leggere ed informarci, l’insegnante migliore sarà sempre e solo lui, il cane. 


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[1] ad esclusione della Legge 4/2013 che si propone di dare un inquadramento all'attività dei professionisti che non sono inseriti in ordini e che svolgono attività consistenti nella prestazioni di servizi a favore di terzi, esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale

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