L’importanza della passeggiata

di Sonia Molduzzi

Quante volte ci è capitato di sentire proprietari lamentarsi perché dovevano far uscire il proprio cane a fare i bisogni?

Quante volte ci è capitato di vedere cani totalmente apatici o, al contrario, molto agitati perché i proprietari non hanno mai fatto una passeggiata con loro perché hanno un grande giardino?

Purtroppo la credenza che la passeggiata sia solo uno strumento per far fare pipì al cane e che non sia necessaria se si ha un bel giardino a disposizione è molto diffusa, e sono miti da sfatare.

Se è vero che queste passeggiate servono per espletare i bisogni fisiologici e fisici, è altrettanto vero che si tratta di un momento importantissimo per il nostro cane dal punto di vista sociale.

Durante le passeggiate, il cane dovrebbe avere la possibilità di esplorare liberamente contesti sempre più variegati: usando l’olfatto, infatti, raccoglie informazioni sul mondo attorno a sè. Per il cane, annusare significa conoscere: troppo spesso si vedono cani, durante la passeggiata, strattonati perché stanno annusando qualcosa che per loro risulta interessante. Il cane acquisisce tantissime informazioni attraverso l’olfatto: è il suo senso primario, e tramite esso conosce, riconosce e ricorda la realtà che lo circonda.

La mente del cane ha bisogno di questi stimoli olfattivi.

Fare sempre lo stesso giro del quartiere, eseguendo giornalmente lo stesso rito, percorrendo ripetutamente le stesse strade e sentire sempre gli stessi odori è motivo di noia, per il vostro cane.

Ecco perché dovremmo sfruttare la passeggiata per far sì che sia più di una semplice uscita per fare i bisogni: la passeggiata è fondamentale, sia per lui che per noi. Non è solo un modo per fare attività fisica (che è ovviamente importante), è un momento da dedicare completamente a lui, e dev’essere di qualità.

Le passeggiate sono importanti per condividere esperienze con il proprio cane, per insegnarli a gestire la comunicazione, le distanze sociali ed il rapporto con gli altri cani.

Se queste uscite giornaliere saranno di qualità, il rapporto e la relazione col nostro migliore amico ne beneficeranno notevolmente.

Per far sì che queste uscite siano il più piacevole possibile per entrambi, dovremmo insegnare al nostro cane una condotta corretta al guinzaglio: deve imparare che passeggiata è sinonimo di collaborazione.

Inoltre, dovremmo insegnargli a rapportarsi con gli altri cani con i quali entra in contatto: le relazioni intraspecifiche che si sviluppano al guinzaglio vanno gestite in modo corretto per evitare situazioni spiacevoli, e per far sì che il nostro cane impari a comunicare correttamente con gli individui della sua stessa specie.

Possiamo sfruttare la passeggiata come un’occasione, oltre che di piacere, educativa. Abituare il nostro cane a contesti sempre diversi (naturali ed urbani), ad interazioni giuste con altri cani e persone non solo sviluppa un rapporto migliore con lui: la condotta al guinzaglio rappresenta un momento di esplorazione, complicità e relazione sociale, nella quale le capacità empatiche tra specie riservano una delle maggiori occasioni per comunicare e non si crea più quella contrapposizione che spesso si riscontra attraverso un utilizzo scorretto del guinzaglio.

Ricordate che la passeggiata deve corrispondere ad appagamento e benessere per entrambi, non ad un dovere: spegnete il cellulare, se possibile ritagliate del tempo per passeggiare lontano da smog e rumori, godetevi a pieno questi momenti di condivisione assieme al vostro amico a 4 zampe.

Se ragioniamo dal punto di vista del cane, la passeggiata è un momento fondamentale della sua giornata, del quale non dovrebbe mai privarsi.

 

 

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