CUCCIOLO DI CANE: 7 REGOLE PER EDUCARLO

La decisione di adottare un cucciolo di cane non è da prendere alla leggera per l’impegno che comporterà negli anni a seguire. La necessità di ogni proprietario è quella di crescere in maniera adeguata il proprio cane, una strada da seguire imponendosi precisi obblighi nei confronti di Fido.

Tuttavia, quando si compie questo passo, è innegabile che i primi mesi accanto all’amico a quattro zampe siano tra i ricordi più cari della vita passata insieme.

L’entusiasmo per il nuovo arrivo non deve però far dimenticare alcune regole fondamentali per la crescita del cane. La corretta gestione del cucciolo è infatti la base per la serena ed appagante convivenza futura; questa è l’età in cui vanno gettate le basi per prevenire problemi comportamentali che potrebbero emergere da adulti.

Un cane viene di norma adottato a due mesi (60 giorni) di vita, nel periodo in cui è nel pieno della socializzazione. Quando si trova in un’età compresa tra le cinque e le 12 settimane, il cucciolo deve compiere le prime esperienze corrette sia nei confronti dei suoi conspecifici sia in rapporto all’uomo e all’ambiente. Gli errori compiuti nell’educazione del cane in questa fase di vita saranno in seguito molto difficili da risolvere.

7 regole da seguire per educare correttamente il cucciolo di cane

Quanto detto nel paragrafo precedente si traduce in un compendio di buone prassi da seguire quando il cucciolo entra a far parte della famiglia. Vediamole insieme.

  • Dove mettere la cuccia del cane

Mediamente, un cane riposa fino a 16 ore al giorno, ma un cucciolo arriva fino a 20. Per la cuccia va quindi scelto un luogo riparato, non di passaggio. Non andrà posizionata vicino a luoghi di accesso e circolazione come porte, finestre e corridoi. Il cane può dormire nella camera del padrone – un accorgimento che potrebbe evitare che il cucciolo pianga tutta la notte -: in questo caso il suo giaciglio può essere messo ai piedi del letto. Se si sceglie invece un’altra stanza, sarà importante non correre da lui ogni volta che cercherà di richiamare l’attenzione.

  • Utilizzare un recinto per cani

Il recinto, così come il kennel, non è un oggetto da demonizzare. Al contrario, se utilizzato in modo corretto, in nostra assenza permette di limitare il raggio di azione di Fido in un’area circoscritta ed evitare che il cane danneggi mobili e oggetti in casa. Nel caso in cui si faccia questa scelta, nel recinto va posizionato il suo cuscino e una ciotola d’acqua. Al suo interno il cane si sentirà protetto e riparato, come in una sorta di tana. Un buon accorgimento in ogni caso è quello di non lasciare oggetti pericolosi in giro mentre non si è presenti.

  •  L’importanza della socializzazione del cane

Il procedimento attraverso cui il cane impara a conoscere e a non avere paura di ciò che lo circonda prende il nome di “socializzazione”. Si tratta di processi che vanno sviluppati con un certo criterio e in modo graduale e programmato, senza forzature. Non tutte le interazioni e le esperienze sono opportune, una socializzazione sbagliata rimane nella memoria del cane per tutta la vita.

  •  Insegnare al cane a stare da solo

Animale per sua natura sociale, per il cane rimanere senza il branco non è naturale. Va tenuto presente che il cucciolo di cane che si adotta ha appena subito un trauma: essere separato dalla madre e dai fratelli. Non ci si deve stupire quindi se non resta tranquillo una volta lasciato solo per tante ore; d’altra parte è necessario che il cucciolo sappia che il padrone non sarà sempre con lui.

Il percorso che porterà Fido ad abituarsi a stare per qualche ora da solo va intrapreso in maniera graduale: prima pochi minuti di attesa, poi un lasso di tempo man mano più ampio. Una prassi seguita da molte persone è quella di prendere un periodo di ferie nel momento in cui arriva il cucciolo. Si tratta di una scelta positiva, ma è necessario fare attenzione a non esagerare. Il cane rischia infatti di abituarsi ad avere il padrone vicino 24 ore su 24 e, nel momento del ritorno al lavoro, subire un nuovo traumatico distacco che potrebbe portare a problematiche legate all’ansia da separazione.

  • Giocare con il cane

Imparare a giocare con il cucciolo di cane già dai primi mesi di età è fondamentale. Si tratta non solo di un momento di svago ma di un passaggio che contribuisce a rafforzare la salute fisica e mentale oltre che di un’occasione formativa. Attraverso il gioco il cucciolo di cane impara le prime norme di comportamento, poi essenziali nelle fasi della sua vita: quando e come finisce il divertimento, i comandi (“basta”, “no”, “lascia”), regole sociali, autocontrollo. Tutto attraverso i tanti giochi che si possono fare con lui come ad esempio il tira e molla, il riporto, l’attivazione mentale. Non meno importante è il legame con il proprietario che viene rafforzato; per questo, è consigliabile non lasciare giochi in giro mentre si è assenti.

  • Abituare il cane a sporcare fuori

Uno dei comportamenti necessari per una corretta convivenza tra cane e uomo è l’abitudine di Fido a fare i propri bisogni all’esterno. Il cucciolo va premiato ed elogiato quando sporca all’esterno, mentre va ignorato quando lo fa in casa, circostanza nella quale bisognerà pulire senza farsi vedere. Il cane va portato fuori spesso, in particolare nei momenti in cui è più stimolato a fare i suoi bisogni. Sono tre: appena sveglio, dopo i pasti e dopo il gioco.

  • Insegnare al cane il comportamento al guinzaglio

La passeggiata è un altro momento importante di educazione del cucciolo di cane. Il padrone dovrà imparare perciò l’utilizzo corretto del guinzaglio per insegnare al cane ad obbedire ai suoi comandi. Allo stesso modo l’interazione nell’area di sgambamento, dove Fido sarà libero di correre, servirà per memorizzare i comandi di richiamo, le norme sociali e l’autocontrollo. Le regole e la comunicazione vanno sviluppate sempre  con coerenza, pazienza ed assertività.

Articolo in collaborazione con Robinson Pet Shop.
Riproduzione riservata

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