I BOTTI DI CAPODANNO

Come ogni anno, con l’arrivo del mese di dicembre, aumenta la preoccupazione dei proprietari di cani per i botti di Capodanno e fuochi artificiali.

Perché i cani ne hanno paura? Perché sono rumori insoliti ed improvvisi. Inoltre, i nostri amici cani hanno un udito più raffinato di quello umano, di conseguenza rumori forti come quelli dei botti o dei fuochi d’artificio possono risultare davvero fastidiosi.
Alla lunga possono portare anche a vere e proprie ansie e fobie.

Se il cucciolo, durante il periodo di socializzazione, non fosse stato abituato a nessun tipo di rumore forte, da adulto potrebbe averne timore.

Da cosa capiamo se il nostro cane ha paura?

–          Si nasconde

–          Cerca vie di fuga

–          È irrequieto (abbaia, ulula, ansima)

–          Sporca in casa

–          Trema

–          Si lecca in modo compulsivo

Ma è possibile abituare il cane a questi rumori anomali e far sì che non ne abbia timore? E come? Abbinando due tecniche comportamentali.

–          Controcondizionamento: lo scopo di questa tecnica è quello di far reagire il cane in modo differente di fronte ad un determinato stimolo e quindi insegnargli un comportamento diverso e più adatto. Quando il cane ha paura, si abituerà a non reagire di fronte allo stimolo che lo spaventa

–          Desensibilizzazione: consiste nell’applicare e presentare lo stimolo con un’intensità progressivamente crescente (partendo dal grado più basso) nel tentativo di ottenere la diminuzione delle reazioni allo stimolo stesso

Queste tecniche vanno messe in atto assieme ad un educatore cinofilo esperto o veterinario comportamentalista.

Cosa fare quando adottiamo un cucciolo?

Quando arriva il cucciolo a casa, a 60 giorni, lo dobbiamo abituare progressivamente a vari rumori (es. aspirapolvere, phon, automobile, ecc.) e tra questi anche botti e fuochi artificiali. Chiaramente, non essendo questi suoni riproducibili, utilizzeremo un file audio ed assoceremo questi rumori a momenti positivi per il nostro cucciolo, come ad esempio il momento del pasto o del gioco. Così facendo, il cane crescerà senza averne timore, anzi, assocerà i rumori a cose positive.

Ma se abbiamo un cane che non è stato abituato a tutto questo e che vive con disagio la notte di Capodanno come dobbiamo comportarci?

–          Non lasciare il cane da solo in giardino: il rischio di fuga e quindi il conseguente rischio di incidente è molto elevato. Potrebbe tentare di fuggire per la paura, scappando e correndo per allontanarsi dalla fonte di disagio o per cercare un riparo: questo significa che potrebbe allontanarsi anche per svariati chilometri

–          Teniamo il cane in casa vicino a noi: avere la possibilità di ripararsi all’interno del suo trasportino (che deve essere inteso come una tana ed associato positivamente) o nella cuccia potrebbe giovare e diminuire il suo stato di malessere. Non obblighiamolo a stare vicino a noi, se non vuole

–          Non esagerare con le attenzioni eccessive: più ci faremo vedere sereni, più sicurezza mostreremo, meno il nostro cane sarà preoccupato. Dimostriamo di essere presenti, ma non più del solito: gli animali spesso sono condizionati dalla preoccupazione del proprietario e cercare di compensare il loro disagio potrebbe peggiorare le cose

–          Chiudere finestre, tapparelle e scuroni ed attutire i rumori lasciando tv o radio accese

–          Portare fuori il cane a fare i bisogni prima dell’inizio dei botti, tenendolo al guinzaglio

–          Non punirlo e non arrabbiarsi: peggiorerebbe solo il suo disagio

 

Cosa fare dopo?

–          Provare a dare cibo al cane e giocare con lui, e quindi creare un controcondizionamento a quello che è appena avvenuto, ma senza forzarlo: un cane estremamente intimorito potrebbe rifiutare qualsiasi tipo di cibo

–          Pianificare la gestione a lungo termine: una volta terminata l’emergenza botti, pensiamo a come rendere la prossima notte di Capodanno meno problematica ed affidiamoci a figure esperte che nei mesi successivi ci consiglieranno come lavorare per far sì che il nostro cane viva in modo più sereno

 

Sonia Molduzzi – Educatore Cinofilo Dog Galaxy
Riproduzione riservata

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